Biografie Artisti

Agostini Andrea

Nasce ad Ancona nel 1964 e dopo essersi diplomato all’Istituto Statale d’Arte della città, frequenta l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) ottenendo l’attestato di laurea. Nel 1989 insegna Progettazione Grafica all’Istituto Statale d’Arte “Fortunato Depero” di Rovereto (TN) e l’anno seguente inizia a collaborare come grafico interno con una nota ditta d’abbigliamento. Attualmente segue diverse aziende nello styling della comunicazione visiva, occupandosi inoltre dell’ideazione grafica applicata al tessuto. Collateralmente tiene dei seminari presso le scuole d’arte sopraccitate.

Bellandi Luca

Nasce a Livorno nel 1962. Ha frequentato l’istituto d’arte a Pisa e nel 1985 ha conseguito la laurea all’Accademia d’arte di Firenze. Inizia dai classici, poi successivamente scopre l’arte e l’underground americano. L’artista livornese si è imposto con una fitta serie di mostre in Europa e negli Stati Uniti che l’hanno visto collezionare successi e consensi di pubblico e critica, e lo hanno riconosciuto come uno degli artisti più interessanti nel panorama artistico contemporaneo. Dal 1994 e’ direttore artistico del settore Arti Visive presso l’associazione culturale “Atelier delle Arti” di Livorno, dove insegna pittura e disegno. Presente con una mostra personale al MUMI Museo Michetti di Francavilla nel 2007.

Bengez Miljenko

Miljenko Bengez è nato a Zagabria nel 1954. Negli anni ottanta comincia ad occuparsi di pittura dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Zagabria. Dal 1984 al 1989 collabora nell’atelier del prof. Vilim Svečnjak e nel 1987 ha allestito la sua prima mostra personale al “Circolo degli operatori in cultura e scienza” a Lubiana. Trasferitosi a Firenze nel 1990 segue i corsi di restauro dei dipinti ad olio presso il “Campo del Restauro – Lorenzo de Medici” nella classe del prof. Leonardo Passeri. Dal 1991 al 1995 espone con la Galleria “S.E.Feineman Fine Arts” di New York, negli Stati Uniti, in Italia e in Croazia. È membro dell’Associazione degli Artisti Croati. Dal 1997 collabora con la galleria milanese “L’incisione” che nel 2001 gli pubblica, dopo numerose edizioni dei suoi fogli grafici, una monografia intitolata “Bengez”. Dal 2001 la galleria udinese “Free Art” organizza mostre personali di Miljenko Bengez per tutta l’Italia facendolo conoscere alla scena culturale italiana. C’è nelle sue opere un tentativo di fuga dall’alienazione urbana. Esse, tramite la loro creatività, risvegliano la voglia di tornare alla natura, una natura con spazi di vita gradevoli e armonici. L’interesse di Bengez per le vedute e i paesaggi dell’Istria e di Hrvatsko è un segnale delle sue origini che, conferendo alle opere un luogo di nascita caratteristico, rivela le radici reali, concrete della sua pittura e un calore mediterraneo familiare. Egli interpreta il mondo che lo circonda richiamandosi alla tradizione lirica europea da Cézanne a Klee, ma utilizza anche i linguaggi di altri movimenti come il Cubismo, l’Espressionismo e il Tachisme. Nel suo mondo pittorico rappresenta vere oasi di pace, che si oppongono agli smisurati agglomerati urbani moderni mettendo in evidenza che si può ancora trovare la bellezza nel mondo contemporaneo. Egli non rappresenta la natura, ma la percepisce con tutti i sensi e il risultato che ottiene è una composizione cristallina che suscita nuovi sentimenti di allegria e serenità. Vive e lavora a Zagabria.

Bracchitta Sandro

Nasce a Ragusa nel 1966. Frequenta il Corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze concludendo gli studi nel 1990, anno in cui inizia la sua attività di grafico e di incisore. Nel 1992 ottiene una borsa di studio per frequentare la scuola di specializzazione grafica Il Bisonte di Firenze e nel 1993 lavora nella stessa scuola come assistente del Maestro Domenico Viggiano. Nello stesso anno inizia un’intensa attività espositiva. Nel 1994 viene invitato alla Triennale Mondiale di Incisione di Chamalieres in Francia e vince a Cadaquès in Spagna la XIV Edizione del Mini Print International. Dal 1994 al 1997 è invitato a partecipare a varie esposizioni nazionali e internazionali, come la XXI e la XXII Biennale Internazionale di Grafica di Lubiana in Slovenia; il Premio Internazionale “Biella” di Arte Grafica; la Biennale di Ibiza; la Triennale di Incisione di Cracovia e, ancora, le Esposizioni Internazionali di Grafica di Budapest, di Bitola in Macedonia, di Uzice in Croazia. In Italia partecipa alla III Biennale di Incisione di Acqui Terme e vince a Fermignano il I Premio Nazionale per l’incisione “Fabio Bertoni”. Nel 1998 viene invitato alla IV Biennale Internazionale di Sapporo in Giappone, alla Triennale di Grafica di Tallin in Estonia, al Salone Internazionale “Ex Libris” di Beijing nella Repubblica Popolare Cinese. Lo stesso anno vince in Finlandia il Grand Prix al concorso Mini Print Finland. Nel 1999 riceve presso il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova il premio Giovani Incisori Italiani. Nel 2001 riceve un premio dal Museo Nazionale d’Arte Moderna di Tokio alla Triennale Internazionale di Incisione di Kanagawa e, ancora, un premio dal Museo Comunale di Györ in Ungheria. Nel 2007 riceve il Premio Leonardo Sciascia “Amateur d’Estampes”. Nello stesso anno riceve il primo premio alla Biennale Internazionale di Incisione di Acqui Terme, il Grand Prize all’Ural Print Triennial 2007 in Russia e nel 2009 il Grand Prize, The 2° Bangkok triennale International Print and Drawing Exhibition Thailand e il premio del pubblico alla biennale Internazionale D’Estampe Contemporaine de Trois- Rivières,Quèbec, Canada. In diverse occasioni ha esposto insieme al Gruppo di Scicli. Attualmente è docente di Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Vive e lavora a Ragusa.

Donetti Elisa

Nasce nel dicembre del 1981 a Pont Canavese un piccolo paesino in provincia di Torino in cui vive e crea. Sin da piccola coltiva la passione per il disegno che la porta dopo gli studi artistici – il Primo Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Torino – a sperimentare varie tecniche. Dalla pittura ad olio passa ad elaborare una sua particolare visione a metà fra il collage ed il mosaico che da vita e nome ai suoi quadri : “Frammenti di sogno”. I suoi lavori sono realizzati a tecnica mista su tela, tavola o carta, unisce la pittura all’uso di speciali carte che colora, taglia e ricomposte danno vita ad un colorato mosaico, e all’uso di applicazioni metalliche che vibrano al tatto. Espone in mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati in varie città. Partecipa ad eventi prestigiosi con artisti di fama internazionale. Insegna Educazione all’Immagine alla Scuola “M. Montessori” di Torino. Ha scritto e illustrato un libro per bambini “Gaia e le magiche sfere colorate ” presentato al salone del libro di Torino 2012. I suoi quadri sono presenti in varie pubblicazioni Editoriale Giorgio Mondadori tra cui il CAM (Catalogo dell’Arte Moderna) – Gli Artisti Italiani dal primo Novecento a oggi. Avere il coraggio di un approccio che richiama il mondo delle favole per mettere in primo piano storie, emozioni, gioie e momenti difficili personali dove tutti noi possiamo riconoscere parte della nostra esistenza. Elisa Donetti è l’artista che racconta storie, favole e ci narra di un mondo, di azioni, che incontrano la nostra vita nella dolcezza di un’arte che in realtà profuma poco di costruzione fantasiosa e molto di realtà. In una tecnica e in un procedere originale Elisa Donetti raccoglie i sentieri calpestati, moderna Alice nel Paese delle Meraviglie, per significare un’esistenza ciondolante come un’altalena fra le gioie del cuore e i palpiti delle tensioni, con quella sensibilità che solo un’artista vera sa usare spontaneamente. In Elisa Donetti il coraggio dell’essere artista mettendo in primo piano la vita reale trova trasformazione e narrazione in un linguaggio di fiaba e di colore. Propone nelle sue opere quella creatività onesta e sincera con racconti, personaggi, situazioni che permettono di vedere le cose del mondo da un altro punto di vista.

Donzelli Bruno

Nasce a Napoli il 12 aprile del 1941. Giovanissimo partecipa a diversi premi fra i quali, nel 1960, al Premio San Fedele di Milano e al Premio Termoli, per essere poi presente, nel 1962, al Premio indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. Il 1962 è anche l’anno dell’esordio ufficiale dell’artista, appena ventunenne, sulla scena nazionale, esordio sancito dall’allestimento di una personale tenutasi alla galleria del Fiorino di Firenze. Innumerevoli e diverse, da questo momento, sono le partecipazioni dell’artista a premi e mostre, collettive e personali, di respiro nazionale e internazionale. Già nel 1963 una seconda esposizione di opere del solo Donzelli tenutasi a Genova presso la Galleria Centro Arte.E personali interamente dedicate al maestro, negli anni, vengono allestite nelle più prestigiose città italiane ed europee, da Venezia a Roma, da Parigi a Barcellona. La produzione pittorica di Bruno Donzelli è suddivisa in cicli pittorici, tra i quali, si ricordi, “ Ormare”, “ Siparietti impertinenti”, “ Specchiarsi nel cuore dell’Arte”, “ Nuove piazze d’Italia”, “ Morandina”,“ Sironiana”. Ora, all’evidenza dai titoli di alcuni dei suoi cicli, lo stretto legame con la Grande Storia dell’Arte del XX secolo, a cui l’artista, quasi a mo’ di gioco, fa continuamente rimando. Inizialmente ispirato dal linguaggio di Pop e Cobra, Donzelli, già sul finire degli anni sessanta, si volge a una pittura “fantastica” di matrice espressionistica. Sviluppa in seguito una personale cifra stilistica, che, non dimentica degli illustri Maestri del passato recente, raggiunge totale maturità artistica nonché piena affermazione internazionale, solo negli ultimi decenni. Ed ecco che nelle sue note “Orme Mnemoniche” Donzelli, intesse un serrato dialogo con le avanguardie storiche: nelle sue opere, “le orme” di Picasso, Mirò, Boccioni, Warhol, Burri, Fontana e Kandinsky.

Fresu Paolo

Nasce ad Asti nel 1950, frequenta il Liceo Artistico di Torino e l’Accademia Albertina, che interrompe per dedicarsi alla scenografia teatrale,cinematografica e televisiva (”Come e perché crollò ilColosseo” di Luigi De Filippo, Napoli 1981; “Grunt”, diGiorgio Faletti e Andy Luotto, Roma 1982; “Fantastico90”, RAI UNO, Roma 1990; “Il malato immaginario”,Teatro Asti). Coltiva negli anni ‘60 un’autonoma concezione espressiva, sensibile alle tendenze espressioniste europee, mediante insolite sperimentazioni materico-cromatiche. Dopo le sequenzea china, a pastello dei decenni ‘70-’80, l’Artista persegue esperienze contenutistiche e tecniche più complesse,creando collages ed assemblaggi polimaterici d’intento surreale. L’ironica figurazione dell’immaginaria allegoria umana (re, regine, generali, prelati, arlecchini e popolani) assume nei cicli pittorici recenti una profonda simbologia,esaltata da un serrato contrasto chiaroscurale e timbrico. Nel 1992 realizza il Manifesto e la scultura – premio per “Astiteatro 14”; nel 1997 dipinge i Drappi del Palio di Asti; accanto alle numerose personali, si annoverano recenti allestimenti antologici in Asti: Foyer del Teatro Alfieri(1992), Antico Battistero di San Pietro (1997) ed in Alessandria presso il Complesso Conventuale di San Francesco (2000).

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